La MANIPOLAZIONE

L’attività di manipolazione risponde al bisogno del bambino di conoscere la realtà attraverso il contatto diretto con gli elementi naturali e i diversi materiali

Permette di esercitare la manualità fine, arricchire le percezioni sensoriali, scoprire la possibilità d’uso dei materiali e consente inoltre di scaricare le tensioni ed essere costruttori attivi.

la manipolazione è utilissima per :

  • lo sviluppo della motricità  fine delle mani e delle dita, 

  • acquisire/consolidare la coordinazione oculo-manuale

  • stimolare la creatività

  • lavorare in gruppo

  •  acquisire competenze che hanno una ricaduta nella vita quotidiana (uso delle posate, la scrittura)

E L'ADULTO COSA FA?     

  • Lasciamo lavorare il bambino e interveniamo solo se è lui che ci coinvolge.

Non diamo significati simbolici a ciò che sta facendo: “facciamo….. la pizza, polpette, serpenti….” NOO!!! 

Deve essere pura sperimentazione di questo nuovo materiale.

Per il gioco simbolico c’è tempo. Il “ far finta di” arriverà verso i due anni ma sarà lui a decidere quando.

  • Elimina i troppi stimoli: (prima di cominciare elimina i giocattoli in giro, tv, ) e durante l’attività elimina gli attrezzi in eccesso che il bimbo non usa più mettendoli nel loro contenitore in mezzo al tavolo. Sarà il bimbo a decidere se usarli o meno, non per caso.  L’adulto però agirà con lentezza , delicatezza senza dare nell’occhio e senza parlare

  •  "rilancia "l'attività se il bm non sembra più interessato (gli fa scoprire una cosa nuova che può fare)*

  • ....lasciarlo di nuovo solo a fare e a scoprire...

*es. Per rilanciare l'attività, l'adulto dovrebbe conoscere le tappe fisiologiche dei bm: 

- mettere in bocca (aspettarselo e permetterglielo un minimo :) )

- infilare 

- travasare in contenitori

- usare le posate 

- modellare la pasta 

- vero gioco simbolico (inizierà a far finta di fare, di essere, di trovarsi in certe situazioni)


Perché la manipolazione fa bene alle emozioni dei bambini?

Un viaggio tra mani, creatività e crescita emotiva

Quando proponiamo ai bambini attività di manipolazione (con pasta di pane, pasta di sale, Didò, creta o stucco), spesso pensiamo subito allo sviluppo dei sensi, della coordinazione manuale o della creatività. C’è però un aspetto profondo e prezioso che spesso passa inosservato: la manipolazione è un potentissimo strumento di benessere emotivo e relazionale.

Attraverso le mani e il contatto con i materiali, il bambino non solo impara a fare, ma esplora, comprende e regola le sue emozioni.

1. Trasformare la rabbia e scoprire che "tutto si aggiusta"

Nel gioco con l'impasto, il bambino può schiacciare, battere, tagliare e spezzettare il materiale. Questo gli offre un canale sicuro e autorizzato per scaricare le tensioni fisiche ed emotive e sfogare l'aggressività senza fare male a nessuno e senza sentirsi in colpa.

La magia avviene subito dopo: ciò che è stato distrutto può essere rimpastato, ricomposto e riportato alla forma originale.

  • Il valore emotivo: Il bambino impara a livello profondo che la propria rabbia o i momenti di scontro non distruggono il legame con mamma, papà o gli altri. Scopre una grande verità relazionale: ò che si rompe si può sempre riparare.

2. Sentirsi uniti, interi e al sicuro

Soprattutto nei primi anni di vita, i bambini possono vivere momenti di disorientamento o ansie inconsce legate al proprio corpo e al mondo circostante (la sensazione di "andare a pezzi"). Manipolare un materiale morbido e compatto aiuta il bambino a ritrovare il senso di confine del proprio corpo, facendolo sentire di nuovo "intero", contenuto e rassicurato.

3. Superare la paura del distacco (nascondere e ritrovare)

Aggiungendo all'impasto piccoli oggetti (conchiglie, tappi, legnetti), il bambino ama nasconderli per poi farli riemergere, un po' come nel classico gioco del cucù.

  • Il valore emotivo: Questo gesto simbolico aiuta ad elaborare il momento della separazione dai genitori. Il bambino sperimenta che ciò che scompare alla vista non si perde per sempre, ma ritorna, rinforzando la sicurezza nei momenti di distacco (come l'ingresso al nido o a scuola).

4. Nutrire l'autostima e il senso di efficacia

Prendere una pallina di pasta e modellarla secondo la propria fantasia fa sentire il bambino capace e intraprendente. Le sue mani diventano lo strumento con cui lascia un'impronta sul mondo, modificandolo. Questo trasmette fiducia nelle proprie risorse, favorendo l'autonomia e l'autostima.

In sintesi: un'esperienza per ogni età

Che si tratti di bambini piccolissimi al nido o più grandi alla scuola dell'infanzia, variare i materiali (dalle paste alimentari alla creta) permette loro di fare un'esperienza completa dove il percorso conta molto più del risultato finale.

Nelle loro mani, un semplice pezzo di pasta diventa un luogo sicuro dove fare esperienza del mondo e rielaborare le proprie emozioni.

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